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Nome gitaGRUM (MONTE) - NE :: (m. 2366) 
Valle :: ZonaValle Grana :: Alpi Cozie 
Localita partenzaFigliere (Monterosso Grana) (m. 1193) 
Accesso stradaleCUNEO - Caraglio - bivio - Monterosso Grana - bivio 
Dislivello totale1230 metri
EsposizioneN,SE 
DifficoltàOSA 
Classificaz. Volo4.1 E2 
Attrezzat. necess.rampant, ramponi 
Note gitaPrincipalmente è una via di discesa ripida alternativa a quella che passa per il Passo della Magnana, secondariamente la gita offre grandi soddisfazioni, a patto di saper scegliere i giusti passaggi in un dedalo di ripe, canali, traversi. 
Questa gita non è presente nell'archivio delle effettuazioni della corrente stagione sciistica (la 2018/2019).
Se lo desideri puoi consultare l'archivio delle precedenti effettuazioni (pulsante GITE PRECEDENTI).
Itinerario
Da Figliere scendere una trentina di metri verso il rio sul cui bordo sorge un piccolo pilone votivo dedicato alla Madonna del Rio. Con un lungo traverso in salita dirigersi verso i Prati Magnana e poi superare verso destra il Gias Pergo. Superare un tratto ripido con alcune rocce affioranti sbucando sui pendii che portano al rif. "Matteo Durbano" che si lascia sulla sinistra.
Dirigersi verso destra ad un colletto con una caratterista grande roccia (è la Rocca Pergo Grossa). Da qui si vede lontano in Monte Grum che si raggiunge percorrendo la lunga e poco inclinata cresta che con qualche saliscendi sfiora il Monte Prat Plan, arriva al Passo della Magnana, sale il Grumetto ed arriva in vetta. 
Discesa
Direttamente dalla vetta scendere il ripido pendio rivolto a SE incastonato in una specie di bellissima valletta sospesa. Al suo termine deviare decisamente a sinistra per affrontare la complessa e lunga parete NE scegliendo opportunamente il percorso fra conchette, dossi, crestine, ecc.
Più il basso (quota 1700 ca) occorre percorrere uno strettissimo canale lungo un centinaio di metri in cui, salvo condizioni eccezionali, non si potranno effettuare agevolmente delle curve poichè è il colatoio delle valanghe dei pendii sovrastanti. Al termine di questi 80-100 metri, a seconda dell'innevamento, si superano al meglio ed a piedi un paio di cascate di ghiaccio alte pochi metri ma comunque insciabili. Si passa poi sulla destra orografica, sempre su pendii assai ripidi e con qualche rada boschina, e ci si ricongiunge all'itinerario di salita verso quota 1300.
Itinerario da intraprendere in condizioni di assoluta sicurezza. 
FonteUgo Bottari 
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